Solis SpA e il no delle banche

Costretti “a resistere alla mancanza di liquidità e al “ricatto” delle banche, la Solis SpA, azienda abruzzese che lavora nel campo delle energie rinnovabili, ha sperimentato un sistema risultato infine vincente: la sottoscrizione di obbligazioni da parte di soci, clienti, dirigenti e dipendenti. L’iniziativa quest’anno è arrivata già alla seconda sottoscrizione.

Il prestito obbligazionario chiuso a dicembre 2013 è stato emesso per 800mila euro, ma date le numerose richieste ricevute, pochi giorni prima della chiusura il tetto del prestito è stato ampliato raggiungendo sottoscrizioni per 1 milione e 200mila euro.

A sottoscrivere il prestito sono stati clienti dell’azienda, dipendenti, fornitori ma anche risparmiatori, abruzzesi e non, che hanno conosciuto la validità del progetto “Solis Green Log” e ne sono diventati in questo modo sostenitori. Un nuovo prestito è stato avviato a marzo e si concluderà il 31 maggio ed è stato pensato, come specifica l’azienda, «per soddisfare ogni genere di richiesta di sottoscrizione, dal piccolo risparmiatore fino a grandi fondi privati di investimento». E le richieste sono già numerose, arrivate perfino da fuori Abruzzo.

Il progetto Solis GreenLog, già realizzato e per cui si chiede il sostegno economico attraverso le obbligazioni, riguarda il primo polo del freddo alimentato con energie alternative, un progetto unico nel quale si assiste all’applicazione di un’energia rinnovabile ad un sistema industriale tradizionale come la logistica del freddo.

Su 38mila metri quadri recuperati da un’area industriale dismessa nella Val di Sangro, Solis GreenLog sarà al servizio di aziende che devono immagazzinare e conservare merce a bassa temperatura, dai farmaci ai cibi surgelati. Fornirà, oltre a spazi logistici, alimentazione in loco delle celle frigorifere, ricarica dei mezzi elettrici, servizi accessori di manutenzione, rifornimento carburanti, segreteria amministrativa. Un progetto in cui credono in tanti visto che le sottoscrizioni obbligazionarie fioccano.

«Ci siamo solo difesi», commenta Danilo Di Florio, amministratore delegato Solis SpA, « per le banche non basta più che un’azienda sia sana. Questa chiusura del credito sta affossando l’Italia e asfissiando le piccole e medie imprese. Abbiamo pensato quindi di diventare una società emittente di obbligazioni e la risposta è stata entusiasmante».

«La gente ci dà fiducia perché crede nel nostro prodotto», prosegue Di Florio, «non facciamo altro che presentare quello che vogliamo realizzare e come lo realizzeremo».

Le sottoscrizioni partono da un taglio minimo di mille euro mentre gli interessi annuali partono dal 4,5% per il primo e secondo anno, fino al 6% del quinto anno. «Vendiamo speranze concrete», conclude Di Florio, «il Polo del freddo è il nostro fiore all’occhiello: arriveremo a 15 milioni di euro di investimento e diamo lavoro a decine di persone. Il segreto è non aver creduto a nessuno e aver fatto sistema fra noi».

Articolo a cura del Centro.it

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